Qualche tempo fa hai detto che “gli italiani sono fatti così, voglio qualcuno che pensi per loro”.
Ieri l’hai dimostrato di essere diverso. Qualcuno avrà pensato per te, che ti poteva salvare. Ma tu hai fatto di testa tua.
Rimpiango solo che hai lasciato un vuoto enorme, assoluto. Restano i tuoi film e le tue parole, a colmarlo. E mi piace ricordarti con l’ultima intervista che hai lasciato, che tutti dovremmo avere sempre impressa nella testa.
Dovunque tu sia, ora magari stai in una stazione, con Adolfo, Renzo, Philippe, Ugo e Duilio. Ecco: se passa qualche treno in partenza, salta con loro, e tira tanti schiaffi come li tiravi qui.
Ciao, Maestro.


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