(Photo courtesy of www.pegasoaltino.it)
Trova le 10 piccole differenze tra l’immagine e la parola G8. E’ facile!
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Trova le 10 piccole differenze tra l’immagine e la parola G8. E’ facile!
Li per li pensi che è arrivato il momento, che di li a poco un pezzo di calcinaccio ti cadrà in testa, o che di li a poco ti mancherà il pavimento sotto il letto, e via giù con tutte le macerie.
Poi finisce tutto, chiami i tuoi con un urlo irreale, e un briciolo di sollievo ti viene quando senti un “si, tutto bene” ancora misto ai crampi del sonno.
Poi vedi le facce di terrore. Di chi ancora deve realizzare, di chi vorrebbe solo dormire e buttarsi dietro tutto, di chi corre ad accendere il computer e la televisione, di chi dice “chiama tuo fratello e senti come sta”.
Poi dopo un po vedi “sei punto tre richter, epicentro nell’aquilano”. E pensi immediatamente ai tanti amici con i quali scambi solo due chiacchiere, mettendoli nel dimenticatoio romano. Pensi che improvvisamente forse loro non ci sono più, pensi che magari qualche loro familiare non c’è più, pensi che ci sono sia i primi che i secondi, ma che tu forse non hai più una casa per ospitarli a prendere un caffè.
Con le ore magari ti calmi, pure se resti incollato al pc, guardando ogni tanto le cose appese in camera che debolmente si muovono, si fermano, si muovono, si fermano…
E poi arrivano i morti. Prima 2, poi 4, poi 8, poi 40, poi 120… e pensi che stai solo all’inizio. Vedi i posti in cui sei cresciuto che sono distrutti, disperati, che chiedono aiuto. E tu rimani li, inerme, con un groppo in gola che manco il pianto ti lascia andare.
Vedi L’Aquila, Onna, San Pio delle Camere, Paganica, Tornimparte, San Demetrio…
E pensi a quello che tuo padre ti ha detto stamattina, quando andò volontario nell’80 in Irpinia. Quando vide Zamberletti parlare con un carabiniere di Calabritto.
“Di cosa avete bisogno?”
“Delle bare”.
Leggo e riporto da Repubblica.it:
15:17 Bergamo, Forza Nuova in piazza con la sinistra
A Bergamo si realizza l’unità tra sinistra e destra. Lo annuncia Forza Nuova in un comunicato dove afferma che “per una volta il Movimento studentesco e Lotta studentesca, l’associazione studentesca legata a Forza Nuova, si stringono la mano per manifestare uniti contro la riforma Gelmini. Preso atto delle intenzioni del presidente Berlusconi di reprimere con la forza la popolare insurrezione contro la riforma Gelmini, Lotta Studentesca sarà in prima linea per combattere insieme agli studenti di sinistra per il futuro di noi giovani. Noi difenderemo con le unghie e con i denti la natura pubblica della scuola. Riteniamo, infatti, che in epoca di crisi economica gli investimenti debbano essere fatti principalmente sui giovani”
Di questo passo mi viene veramente da dire se sia il caso che il Nano Portatore di Giustizia continuasse nella sua opera. Evidentemente i miracoli possono succedere…
Nonostante sia San Valentino, stasera ho più fiducia.
Sono stato fuori casa tutto il giorno, e non sapevo del tam tam che c’è stato oggi per le manifestazioni “spontanee” di centinaia di donne (e spero anche di altrettanti uomini) che si sono riunite per protestare. Non me l’aspettavo assolutamente: con tutto quello che chiesa, politica e last but not least la polizia stanno facendo ultimamente sulla 194 non mi sarei mai aspettato che le donne italiane potessero alzare il casino che ho visto oggi al tg.
E la cosa mi ha riempito di vera felicità.
Vedere tante donne incazzate perchè qualche prete o qualche politico cattolico metta bocca sulla loro libertà e sulla loro vita è stato meraviglioso. Sintomo che forse, sotto sotto, qualcosa di buono in Italia c’è. E sentire anche una ragazza cattolica dire in prima serata al TG1 “La 194 è un diritto innegabile di ogni donna, e lo dico da cattolica” è stata la ciliegina sulla torta.
Se l’avessi saputo sarei andato anche io a gridare “corteo corteo” a Largo di torre Argentina oggi. Perchè la 194 è un diritto di ogni donna. Diritto che nessun uomo deve mettere in dubbio.

NESSUNO TOCCHI LA 194!
Direttamente da Repubblica.it
20:26 Mastella: “Se si vota almeno non finisco in galera”
“Rischiando io pure la galera, forse prima si va al voto e forse c’è qualche garanzia di evitare pure la galera”. Sono le parole con cui il leader dell’Udeur ha chiuso il breve incontro con i cronisti al termine del colloquio con il premier incaricato.
Ogni commento è superfluo.

Viscidi erano, e viscidi sono.
Sono ancora gli stessi che andarono in Terra Santa a massacrare gente. E sono gli stessi che censurarono Galileo.
Non hanno imparato niente, e anzi si sono fatti ancora più visicidi. Non si sono lasciati sfuggire un occasione d’oro: con un semplice comunicato stampa hanno dato dell’intollerante e censorio all’università statale italiana, hanno dato dell’incompetente al ministero dell’interno e al governo intero, e hanno detto “bravi figlioli” a tutta la massa che sta sempre sull’attenti davanti alla casacca bianca.
Dopo aver visto il TG1 di questa sera e letto la diretta di Repubblica.it mi è venuto un conato di vomito. Naturale, semplice. E ad ogni immagine che passava sullo schermo avrei voluto vomitare, lo stesso vomito in quantità uguali per tutti.
E voglio prendermela con tutti.
Prof. Ratzinger, complimenti. Non finirà mai di stupirci. Tra poco, anche il presidente della Repubblica la farà sedere sulla sua sedia al Quirinale. Immagino come frema per rientrare in possesso della vostra vecchia dimora. Da li potrà fare tutte le ratisbona che vuole. Non si preoccupi. Questa merda che chiamiamo entrambi Italia è con Lei.
Romano Prodi, complimenti, Lei credo faccia parte di quella categoria che ho descritto prima. E’ stato vergognoso impedire che un capo di stato estero aprisse un anno accademico? E’ stato vergognoso non farlo venire, visto che neanche sarebbe stato presente il ministro dell’università? Eppure Lei è stato professore all’università di Bologna, saprà come funziona l’apertura di un anno accademico. Trovo molto più vergognoso ignorare che il balcone dal quale si affaccia il prof. Ratzinger ogni domenica si trova si nello stato pontificio, ma è accessibile da Via della Conciliazione, una nota via di Roma. Eh si, il papa a Roma non può mai esprimersi… Complimenti, presidente. Davvero complimenti.
Silvio Berlusconi, complimenti. Noto con piacere che con tutti i soldi che ha, Lei ha potuto studiare Italiano da ottimi insegnanti. Benissimo! Ora che sicuramente non ha di meglio da fare, con gli spicci che le sono rimasti nel portafogli, vada in una qualunque libreria, anche le Mondadori, si compri un vocabolario di Italiano, lo apra alla pagina dove c’è la definizione di “laicità” e studi. Scoprirà che il significato delle parole è bellissimo!
Attilio Romita, complimenti. Nell’intervistare Mieli hai paragonato l’Italia all’Iran. E hai detto che Ahmadinejad è più libero del papa, che addirittura ha parlato alla Columbia University. Ma allora Ahmadinejad e l’Islam non sono poi tanto male! Glielo spieghi tu al tuo amichetto che sta in Vaticano?
Fabio Mussi, complimenti. Forse qualcuno Le dovrebbe ricordare che Lei è il Ministro dell’Università. E qualcuno che è capo di un altro stato ha preso il suo posto all’inaugurazione di una università statale italiana. Se n’è accorto, o Le serve un disegno? Quello è il fatto molto grave di cui si dovrebbe rammaricare!
Renato Guarini, complimenti. Non sapevo che il ruolo di un rettore all’università fosse quello di invitare capi di stato stranieri che con le loro “lectio magistralis” hanno fatto un discreto casino (si ricorda di Ratisbona?). Evidentemente non eravate contenti di spillare soldi ai ragazzi italiani per studiare offrendogli un servizio di merda. Si, lo so, parlo da esterno, ma credo che il suo collega, Finazzi Agrò, avrebbe fatto esattamente la stessa cosa.
Walter Veltroni, complimenti. L’intolleranza è un limite che non va varcato è un’ottima frase. Ora, la vada a ripetere anche alla sede dell’Osservatore Romano. Sa, ieri hanno titolato sul loro quotidiano che è “assurdo contestare il Papa”. Evviva la tolleranza.
Pier Ferdinando Casini, complimenti. Ha ragione quando dice che c’è da avere paura del nostro futuro. E’ vero, l’Italia del futuro mi fa paura anche a me. Perchè la vedo soggetta alle mura vaticane. La vedo in cui la parola di Dio soppianta il pensiero civile. La vedo con la religione obbligatoria a scuola. La vedo senza divorzio o aborto. L’ho vista e la vedo che nega i funerali ai poveracci malati terminali che chiedono l’eutanasia ma che li approva per assassini sanguinari come Pinochet. Ha ragione, fa veramente paura questa prospettiva.
Maurizio Gasparri, complimenti. Ha ragione. Vedere tossici e terroristi all’università è inammissibile. Riapriamo i campi di concentramento e ficchiamoli li dentro. Insieme ai prof che hanno firmato l’appello. E poi, rigido controllo sull’informazione, d’ora in poi Mussolini era un grande statista!
Alleanza Nazionale, complimenti. Una bella idea quella di domenica in piazza a San Pietro. Speriamo piova, almeno tutta la bava e la saliva che ci sarà non insudicerà più di tanto il colonnato del Bernini.
Già che ci siete, fate tutti come ha detto AN. Andate tutti a San Pietro.
Poi però fatemi un piacere personale. Fate come dice Luttazzi in”Cosmico!”
“LITURGIA MODERNA – La Messa è finita. Andate affanculo.”
Sandro Bondi è un uomo che in un certo senso ammiro.
E’ stato capace di correggere i suoi peccatucci di gioventù convertendosi sulla via di Arcore, quando ha visto la luce. D’altronde, a Fivizzano nel 1992, quando la giunta che presiedeva come sindaco eletto nelle file del PCI fu buttata giù da un alleanza socialistico-democristiana, lo chiamavano “Rapanello”, perchè era fuori rosso e bianco dentro. ([1]) Ma si sa, da giovani si perde il cervello per poco e nulla, e l’età porta la saggezza.Tanta saggezza s’è espressa qualche giorno fa, con una bella proposta di modifica (o come dice Bondi “piena applicazione”) della legge 194, quella che regolamenta l’aborto.
E di corsa il Vaticano, ovvero l’Opus Dei, ha detto “Bravo! Bene! Bis!” per bocca di un’altra autorità
morale, la senatrice Paola Binetti, colei che, da brava psicoterapeuta e neuropsichiatra infantile, cura i propri pazienti consigliandoli di non diventare omosessuali perchè “l’omosessualità è una devianza della personalità, un comportamento molto diverso dalla norma iscritta in un codice morfologico, genetico, endocrinologico e caratteriologico” ([2]) oppure consigliandoli di portare il beneamato cilicio come lei fa, visto che “è una pratica che appartiene alla cultura cristiana, e non solo. La vita di ognuno di noi è esposta a prove e difficoltà e ci vuole un certo “allenamento”. Le privazioni, lo spirito di mortificazione, un domani mi aiuteranno ad affrontare cose più grandi. Pensi a cosa fanno le persone che vogliono mantenere la linea. Oppure a un atleta che si prepara per una gara.” e visto pure che “Non fa più male più che portare il busto come facevano le donne in altri tempi. O girare in inverno con l’ombelico di fuori.” ([3]). Un grande esempio di civiltà, insomma… una a cui affiderei i miei eventuali bambini.
Oggi, leggo su Repubblica ([4]) che i protestanti italiani la pensano un tantinello diversamente sulla questione.E penso: sono stato battezzato perchè ero nato da poco, e non sapevo quanto faceva due più due. Ho fatto la prima comunione, probabilmente solo ed esclusivamente per non sentirmi diverso dagli altri bambini. Ho fatto addirittura la cresima perchè forse qualcosa di buono l’avevo intravisto, a quel tempo, nella chiesa, che magari non tutti i credenti sono insensibili a come va il mondo, e che persino un prete poteva pensare “mettere al mondo un figlio è una cosa seria, che si deve fare solo se si vuole, senza obblighi interni o esterni”. Però ora difficilmente riesco a vedermi cattolico quanto la Binetti o quanto Bondi, e la mia maledetta miscredenza mi fa vedere quei due come due integralisti, che poca differenza hanno con gli integralisti islamici o gli ultraortodossi ebrei.
Che mi debba trasferire a Canterbury, in attesa di essere illuminato anche io dalla Luce Divina (di Arcore o dell’Opus Dei poco importa)?
Eccolo qua, l’inciucione bello e buono.
Ovviamente, mentre per Casini e Fini c’erano divergenze, col nano portatore di giustizia tutto fila liscio come l’olio.
Bah, sempre più distante da sto Partito Democratico…