Sapevo che sarebbe finita così. Dico finita perchè prima, per quanto la mia simpatia nei suoi confronti fosse bassa, credevo un po in quello che diceva. Credevo e ci credo tutt’ora a quello che ha detto in tutti questi anni Beppe Grillo. E ultimamente la storia della minestra fredda o un po riscaldatina è evidente ai nostri occhi.
Ma, caro Beppe, questo non l’avresti dovuto fare: LINK. Non l’avresti dovuto fare per molte ragioni.
Per esempio, proprio in virtù di quello hai detto ultimamente, con e dopo il V-day: facciamola finita di considerare le liste civiche come cosa non avente a che fare con i partiti. Sono formate da persone che poi andranno per mezzo elezioni ad occupare poltrone, che hanno un proprio programma elettorale e che prendono voti dai cittadini. Un partito, insomma. E tu non volevi distruggerli i partiti?
Per esempio perchè facendo quello che hai proposto, ovvero autorizzare l’uso del tuo nome senza scendere in campo in prima persona hai fatto il passo più lungo della gamba. Inutile negare che quello che hai detto, dici e dirai nei tuoi spettacoli influenzerà quelli che hanno ricevuto il tuo placet, ma se qualcosa nella loro amministrazione dovesse andare storto non ci rimetterai tu, ma (giustamente) chi sta al suo posto a fare politica. Però, se tu sei l’ispirazione, se tu dai loro il placet, perchè devono rimetterci loro? Non dici nei tuoi spettacoli che chi sbaglia in politica deve andare a casa?
Per esempio perchè quelle due credenziali che hai annunciato (non essere inquisito e non appartenere ad un partito) sono cose che non dovrebbero essere esclusive del tuo movimento (sforziamoci per un po a chiamarlo così), ma di qualunque cittadino che si butta in politica. E’ o non è questa la classica soluzione all’italiana, in cui si cerca di mettere una pezza anzichè risolvere il problema alla radice?
Certo… lo spettacolo attuale come tu dici è molto deprimente, e in quest’ultimo frangente non aiuta affatto sapere che prima c’era Berlusconi che dava dei coglioni a quelli di sinistra, che ora c’è Prodi che dice “d’altronde se guardo la società, non vedo cose migliori” (affermazione secondo me pienamente condivisibile ma che non deve uscire dalla bocca di un presidente del consiglio). Ora però mi accorgo che tu sei della stessa pasta, caro Beppe. Valium passi, Calderoli e company hanno usato argomentazioni molto peggiori di un farmaco. Ma Alzheimer mi pare proprio sullo stesso piano del coglione. Anzi, forse qualche gradino sotto.
Un mio amico, sul forum che frequento ha detto “Magari darò fiducia alla sua lista, ma che la smetta di parlare e inizi a dirla tutta.”. Ecco, Beppe, se quello che sta venendo fuori i questi giorni è il tutto a cui si riferisce Paperluca , mi spieghi dove sta la differenza col passato?




