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Il due di picche
Voglia di vomitare
Viscidi erano, e viscidi sono.
Sono ancora gli stessi che andarono in Terra Santa a massacrare gente. E sono gli stessi che censurarono Galileo.
Non hanno imparato niente, e anzi si sono fatti ancora più visicidi. Non si sono lasciati sfuggire un occasione d’oro: con un semplice comunicato stampa hanno dato dell’intollerante e censorio all’università statale italiana, hanno dato dell’incompetente al ministero dell’interno e al governo intero, e hanno detto “bravi figlioli” a tutta la massa che sta sempre sull’attenti davanti alla casacca bianca.
Dopo aver visto il TG1 di questa sera e letto la diretta di Repubblica.it mi è venuto un conato di vomito. Naturale, semplice. E ad ogni immagine che passava sullo schermo avrei voluto vomitare, lo stesso vomito in quantità uguali per tutti.
E voglio prendermela con tutti.
Prof. Ratzinger, complimenti. Non finirà mai di stupirci. Tra poco, anche il presidente della Repubblica la farà sedere sulla sua sedia al Quirinale. Immagino come frema per rientrare in possesso della vostra vecchia dimora. Da li potrà fare tutte le ratisbona che vuole. Non si preoccupi. Questa merda che chiamiamo entrambi Italia è con Lei.
Romano Prodi, complimenti, Lei credo faccia parte di quella categoria che ho descritto prima. E’ stato vergognoso impedire che un capo di stato estero aprisse un anno accademico? E’ stato vergognoso non farlo venire, visto che neanche sarebbe stato presente il ministro dell’università? Eppure Lei è stato professore all’università di Bologna, saprà come funziona l’apertura di un anno accademico. Trovo molto più vergognoso ignorare che il balcone dal quale si affaccia il prof. Ratzinger ogni domenica si trova si nello stato pontificio, ma è accessibile da Via della Conciliazione, una nota via di Roma. Eh si, il papa a Roma non può mai esprimersi… Complimenti, presidente. Davvero complimenti.
Silvio Berlusconi, complimenti. Noto con piacere che con tutti i soldi che ha, Lei ha potuto studiare Italiano da ottimi insegnanti. Benissimo! Ora che sicuramente non ha di meglio da fare, con gli spicci che le sono rimasti nel portafogli, vada in una qualunque libreria, anche le Mondadori, si compri un vocabolario di Italiano, lo apra alla pagina dove c’è la definizione di “laicità” e studi. Scoprirà che il significato delle parole è bellissimo!
Attilio Romita, complimenti. Nell’intervistare Mieli hai paragonato l’Italia all’Iran. E hai detto che Ahmadinejad è più libero del papa, che addirittura ha parlato alla Columbia University. Ma allora Ahmadinejad e l’Islam non sono poi tanto male! Glielo spieghi tu al tuo amichetto che sta in Vaticano?
Fabio Mussi, complimenti. Forse qualcuno Le dovrebbe ricordare che Lei è il Ministro dell’Università. E qualcuno che è capo di un altro stato ha preso il suo posto all’inaugurazione di una università statale italiana. Se n’è accorto, o Le serve un disegno? Quello è il fatto molto grave di cui si dovrebbe rammaricare!
Renato Guarini, complimenti. Non sapevo che il ruolo di un rettore all’università fosse quello di invitare capi di stato stranieri che con le loro “lectio magistralis” hanno fatto un discreto casino (si ricorda di Ratisbona?). Evidentemente non eravate contenti di spillare soldi ai ragazzi italiani per studiare offrendogli un servizio di merda. Si, lo so, parlo da esterno, ma credo che il suo collega, Finazzi Agrò, avrebbe fatto esattamente la stessa cosa.
Walter Veltroni, complimenti. L’intolleranza è un limite che non va varcato è un’ottima frase. Ora, la vada a ripetere anche alla sede dell’Osservatore Romano. Sa, ieri hanno titolato sul loro quotidiano che è “assurdo contestare il Papa”. Evviva la tolleranza.
Pier Ferdinando Casini, complimenti. Ha ragione quando dice che c’è da avere paura del nostro futuro. E’ vero, l’Italia del futuro mi fa paura anche a me. Perchè la vedo soggetta alle mura vaticane. La vedo in cui la parola di Dio soppianta il pensiero civile. La vedo con la religione obbligatoria a scuola. La vedo senza divorzio o aborto. L’ho vista e la vedo che nega i funerali ai poveracci malati terminali che chiedono l’eutanasia ma che li approva per assassini sanguinari come Pinochet. Ha ragione, fa veramente paura questa prospettiva.
Maurizio Gasparri, complimenti. Ha ragione. Vedere tossici e terroristi all’università è inammissibile. Riapriamo i campi di concentramento e ficchiamoli li dentro. Insieme ai prof che hanno firmato l’appello. E poi, rigido controllo sull’informazione, d’ora in poi Mussolini era un grande statista!
Alleanza Nazionale, complimenti. Una bella idea quella di domenica in piazza a San Pietro. Speriamo piova, almeno tutta la bava e la saliva che ci sarà non insudicerà più di tanto il colonnato del Bernini.
Già che ci siete, fate tutti come ha detto AN. Andate tutti a San Pietro.
Poi però fatemi un piacere personale. Fate come dice Luttazzi in”Cosmico!”
“LITURGIA MODERNA – La Messa è finita. Andate affanculo.”
Ritorno al futuro
Eccolo qua, l’inciucione bello e buono.
Ovviamente, mentre per Casini e Fini c’erano divergenze, col nano portatore di giustizia tutto fila liscio come l’olio.
Bah, sempre più distante da sto Partito Democratico…
Mille grazie, di cuore
La notizia QUI.
Volevo pubblicamente ringraziare il Senatore Valditara per aver fatto sentire per un minuto svariate centinaia di dottorandi di tutta Italia delle persone normali e non le classiche pezze da piedi del mondo accademico, leggendosi come si deve una tabella che qualsiasi Senatore dell’Ulivo (che io ho votato alle precedenti elezioni) avrebbe dovuto leggersi con la stessa cura.
Grazie mille Senatore, almeno qualcuno che s’è accorto che qualcosa che non funziona c’è. E la cosa mi rallegra molto, in questi tempi.
Chi l’avrebbe mai detto, io che ringrazio un Senatore di AN…
Grillo, Valium e Alzheimer
Sapevo che sarebbe finita così. Dico finita perchè prima, per quanto la mia simpatia nei suoi confronti fosse bassa, credevo un po in quello che diceva. Credevo e ci credo tutt’ora a quello che ha detto in tutti questi anni Beppe Grillo. E ultimamente la storia della minestra fredda o un po riscaldatina è evidente ai nostri occhi.
Ma, caro Beppe, questo non l’avresti dovuto fare: LINK. Non l’avresti dovuto fare per molte ragioni.
Per esempio, proprio in virtù di quello hai detto ultimamente, con e dopo il V-day: facciamola finita di considerare le liste civiche come cosa non avente a che fare con i partiti. Sono formate da persone che poi andranno per mezzo elezioni ad occupare poltrone, che hanno un proprio programma elettorale e che prendono voti dai cittadini. Un partito, insomma. E tu non volevi distruggerli i partiti?
Per esempio perchè facendo quello che hai proposto, ovvero autorizzare l’uso del tuo nome senza scendere in campo in prima persona hai fatto il passo più lungo della gamba. Inutile negare che quello che hai detto, dici e dirai nei tuoi spettacoli influenzerà quelli che hanno ricevuto il tuo placet, ma se qualcosa nella loro amministrazione dovesse andare storto non ci rimetterai tu, ma (giustamente) chi sta al suo posto a fare politica. Però, se tu sei l’ispirazione, se tu dai loro il placet, perchè devono rimetterci loro? Non dici nei tuoi spettacoli che chi sbaglia in politica deve andare a casa?
Per esempio perchè quelle due credenziali che hai annunciato (non essere inquisito e non appartenere ad un partito) sono cose che non dovrebbero essere esclusive del tuo movimento (sforziamoci per un po a chiamarlo così), ma di qualunque cittadino che si butta in politica. E’ o non è questa la classica soluzione all’italiana, in cui si cerca di mettere una pezza anzichè risolvere il problema alla radice?
Certo… lo spettacolo attuale come tu dici è molto deprimente, e in quest’ultimo frangente non aiuta affatto sapere che prima c’era Berlusconi che dava dei coglioni a quelli di sinistra, che ora c’è Prodi che dice “d’altronde se guardo la società, non vedo cose migliori” (affermazione secondo me pienamente condivisibile ma che non deve uscire dalla bocca di un presidente del consiglio). Ora però mi accorgo che tu sei della stessa pasta, caro Beppe. Valium passi, Calderoli e company hanno usato argomentazioni molto peggiori di un farmaco. Ma Alzheimer mi pare proprio sullo stesso piano del coglione. Anzi, forse qualche gradino sotto.
Un mio amico, sul forum che frequento ha detto “Magari darò fiducia alla sua lista, ma che la smetta di parlare e inizi a dirla tutta.”. Ecco, Beppe, se quello che sta venendo fuori i questi giorni è il tutto a cui si riferisce Paperluca , mi spieghi dove sta la differenza col passato?
Me lo paghi tu?
E’ da un bel po che mio padre mi dice almeno una volta a settimana quando mi decido a presentare la domanda per fare l’Erasmus. Io non l’ho fatto per tre ragioni che a mio parere sono ottime:
-Non voglio pesare economicamente sulla mia famiglia più di quanto faccio ora: 60 km al giorno per andare e tornare dall’università vi assicurano che costano, in termini di bestemmie e benzina…
-Non mi sento in grado di passare 6/8/10/quanti_so mesi fuori da solo in un paese estero del quale magari non conosco nemmeno la lingua
-Arrivato li chiuderei i libri in un cassetto e farei sicuramente tutto tranne che studiare.
Oggi, Prodi ha fatto una uscita che non m’è piaciuta granchè
Il presidente del Consiglio Romano Prodi nel suo intervento ha rilanciato sul piatto una proposta che guarda molto avanti: sei mesi obbligatori all’estero per tutti i laureati. “Per laurearsi – ha detto il premier interevenendo all’inaugurazione – devono essere necessari sei mesi trascorsi in un altro paese europeo”
Caro Romano, io capisco che per via degli incarichi che hai rivolto in passato e per l’incarico che hai adesso a te le questioni economiche di una normale famiglia italiana non fregano più di tanto, quindi non starò a chiederti se i soldi per fare un eventuale Erasmus li sborserai tu di tasca tua o mio padre. Il punto qui è un’altro: se 6 mesi di erasmus diventassero obbligatori perchè sono un riconoscimento a livello internazionale, questo cosa significherebbe? Un implicita ammissione che il sistema universitario e tutto il settore ricerca italiano fa schifo?
Io, da quel poco che ho visto, è questa l’impressione che mi sono fatto. Declassamento totale. Ho lavorato in un gruppo di ricerca per fare la mia tesi quasi un anno, e in una stanza grande più o meno come il mio salone stavamo spesso anche in 15, ognuno ovviamente con il proprio portatile perchè un pc l’università non te lo fornisce manco se t’ammazzi. Anzi, qualche pc dell’università c’era. Ma ovviamente si faceva a turno, perchè non ce n’erano abbastanza per tutti.
E poi un mio amico mi ha parlato dell’erasmus che ha fatto a Gent, in Belgio. Mi ha parlato della didattica che hanno lassù. Mi ha parlato dei laboratorio con decine di computer a disposizione degli studenti. Eccetera eccetera eccetera.
E basta fare una piccola ricerca su internet per vedere come nel resto d’Europa la media dei “full professor” sia sui 38/40 anni, quando qui da noi gli ordinari se ti va bene hanno 58/60 anni, e ti fanno studiare su libri fermi agli anni 70 (vedasi “Modellistica di Impianti e Sistemi 1″ che ho seguito in terzo anno). E mi dispiace ricordare che anche tu rientri in questa categoria di ordinari. Non so se fermo agli anni 70, ma per l’età ci rientri ampiamente.
Quindi, caro Romano, non sarebbe il caso di mettere prima mano nelle nostre università, per far si che più studenti erasmus stranieri vengano in italia e se ne tornino fieri di quello che hanno visto a casa loro? Bada bene che la cifra da spendere sarebbe si grande, ma quasi sicuramente dello stesso ordine di grandezza della tua proposta. Perchè spero che tu ti renda almeno conto che, facendo diventare obbligatorio un periodo all’estero, non tutti ptrebbero permetterselo, e se è vero che con le ultime riforme l’università (non so dire se per fortuna o purtroppo) si è aperta a tutti tutti quelli che dovrebbeo andarsene in Erasmus dovrebbero ricevere un aiuto statale.
Sta sparata potevi risparmiartela, Romano. C’hai confermato che tutta l’università italiana è un mare di merda, e che tutti quanti ne facciamo parte.
Una sofferta maternità
Ci hanno provato. Ci hanno messo tutta la buona volontà, hanno cercato di voltare le spalle ai veri proprietari dell’Italia per fare una legge che renda normale anche qui da noi qualcosa che nei paesi europei che citiamo spesso come “modello sociale” è cosa comune di tutti i giorni.
Era un progetto di legge che addirittura il presidente della Democrazia Cristiana per le Autonomie aveva definito “una legge giusta, necessaria e fondamentale”.
Le buone intenzioni c’erano tutte. L’idea dei Dico era addirittura partita da una ex-democristiana, per quanto sui generis. E per quanto fosse un minuscolo passo in avanti, visto che non era altro che una catalogazione delle coppie di fatto, avrebbe rappresentato una innovazione enorme per questo paese. Finalmente qualcuno aveva osato opporsi al concetto di famiglia fondata sul matrimonio.
E finalmente ho visto voci levarsi contro San Pietro. Voci di parlamentari, di politici, di gente comune che finalmente ha iniziato a dire ad alta voce alla CEI “fatevi i cazzi vostri”.
E forse non si sono resi conto che purtroppo non siamo più l’Italia di aborto e divorzio. Non siamo più quell’Italia che ha gridato per un diritto diverso da quello ecclesiastico. Continuiamo solo ad essere umili servi di Via della Conciliazione.
Quella della politica estera era solo una copertura.: dovevano fare in modo di affossare tutto, rendere impossibile qualsiasi cosa contraria al diritto canonico. Hanno parlato di 12 punti su cui non si può discutere, e i Dico tra questi 12 punti non ci sono. Quindi sono discutibili. E quindi, visto che la vecchia DC si sa riciclare molto bene sia a destra che a sinistra, verranno affossati.
Qualcuno pensa che questo è stato un colpo basso di un industriale e di un vecchio saggio della Repubblica. Però c’è un fatto, innegabile: 158 più 4 fa 162, e ne servivano solo 160 per andare avanti con le speranze. E Prodi ha una maggioranza che a 160 ci sarebbe arrivata sa sola, senza Pininfarina e Andreotti.
Bel lavoro che avete fatto, sig. Turigliatto e sig. Rossi. Gran bel lavoro.
Una volta tanto sono usciti allo scoperto.
Sei ambasciatori hanno spedito una lettera a D’Alema per convincere gli Italiani a rafforzare l’impegno in Afghanistan. Ovvero, visto che ve ne siete andati dall’Iraq, e quindi avete un bel po di truppe da mobilitare, fate un salto a Kabul che i talebani ancora ci stanno dando filo da torcere.
E mi viene da pensare… ARIDATECE CRAXI A SIGONELLA!
Edit: chi non sapesse, o non ricordasse, o facesse finta di non ricordare che successe a Sigonella dia un’occhiata qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Sigonella_NAS#Crisi_di_Sigonella
De rerum PACS
Finalmente si incomincia a parlare di una legge civile. E ovviamente c’è un “no”: il pastore tedesco ha “ricordato” (parola di Televaticano, il TG1) che “impropri riconoscimenti giuridici sono pericolosi e controproducenti”.
Eppure, Herr Ratzinger, Lei ha pubblicamente detto, più volte, che la base per il matrimonio religioso è l’amore tra un uomo e una donna. Però, allo stesso tempo, Lei afferma che mettere sullo stesso piano chi non si sposa e chi si sposa è pericoloso e controproducente. Ma non era una questione di amore tra uomo e donna?
Ah no, giusto. Ho capito cosa intende. Due pazzi omosessuali non possono essere alla stessa stregua di una coppia che ha fatto il catechismo la domenica e si è sposata davanti a Dio. No, loro non sanno cosa significa amarsi. Anzi, sono dei peccatori, e per l’infinito amore di Dio andranno all’Inferno. Perchè si amano. Perchè provano lo stesso amore che c’è tra un uomo e una donna.
Allora qual’è il peccato? Essere omosessuali, o amarsi?
Gavino Angius, vicepresidente del Senato, ha parlato per la prima volta, di “ingerenza costante e ossessiva” della chiesa (si, con la c minuscola) nella sfera pubblica.
Faccia presto, Herr Ratzinger. Dica alle guardie svizzere di assaltare il parlamento e di “rendere inoperativo” questo governo, prima che sia troppo tardi, prima che in piazza San Pietro, sotto il suo balcone, possano ricevere la sua benedizione, mano nella mano, sia Maria e Giuseppe, sia Piero e Antonio. Gesù potrebbe piangere, alla vista di contanto amore.
Onorevole Bbroddoo…
E’ un po di tempo che mi tocca stare tutta la giornata davanti a Google. Sto finendo la mia tesi, e sto facendo delle ricerche (che forse oggi hanno avuto finalmente fine) abbastanza estenuanti (e da qui ho incominciato a rivedere il detto: Google is YOUR friend, NOT MINE!).
Stasera, non contento di tutta la giornata con la retina sull’home page di Google, ho fatto altre ricerchette che nulla avevano a che fare con l’università. E così per caso mi sono imbattuto, per assoluto caso, su due link, che sin da ora vi consiglio di vedere nell’ordine e se avete almeno un’oretta di tempo.
Il primo è un articolo di Marco Travaglio che mi era sfuggito su Repubblica, a proposito di “qualcuno” che beneficerà dell’indulto: LINK
Il secondo… anzi, i secondi, sono una registrazione di una puntata di Extra Omnes, la trasmissione che fà Gianfranco Funari sul circuito Odeon TV. Prima di darvi i link vi dico che i filmati durano nel loro complesso più di un’ora, e vi dico che per vederlo dovete avere la pazienza necessaria per vedere una trasmissione di Funari: LINK1 LINK2 LINK3 LINK4
Lascio a voi le conclusioni ed evito di aggiungere altro alle parole di due persone (Travaglio e Gomez) secondo me con le palle quadrate. Dico solo che se prima ero contrario a questa merda di indulto che hanno varato, ora ho un motivo in più per ribadire tale opinione.
EDIT (3 ottobre 2006)
Sempre più schifato.

