Eroi? No, morti.

Ho scattato questa foto ieri pomeriggio, mentre passeggiavo al laghetto dell’Eur:

All’apparenza sembra un bel palazzo, moderno, in un quartiere che non gode di una bella fama architettonica (per i profani non romani, il palazzo sorge in mezzo ad un complesso di completa costruzione fascista… a me quello stile piace anche molto, ma, come spesso è, sono minoranza). eppure li dentro ci sarebbero molte persone alle quali andrebbero fatte molte domande.

Quel palazzo è la sede dell’ENI, Ente Nazionale Idrocarburi.

Per carità… ovviamente il lavoratore medio di quel palazzo non c’entra niente con quello che i loro padroni stanno facendo in Iraq. Però sarei curioso di andare nei piani alti di quell’edificio, per fare una semplice domanda a chi comanda quell’azienda: siamo proprio sicuri che l’Italia in Iraq stia svolgendo una missione di pace?

Sapete bene dal post precedente che ultimamente non ho una grande ammirazione per l’italiano medio. Ogni volta che sento parlare della guerra in Iraq mi sale ancora di più la bile verso i miei conterranei. Ho visto dalle immagini televisive la gente che non voleva la guerra fare la fila davanti all’ingresso del Celio e dire alle telecamere “è un atto di ripetto verso degli eroi, morti per una giusta causa: quella della liberazione di un popolo”.

Ora… l’Iraq è il secondo paese principale produttore di petrolio, ed oltretutto pare che sia quello in cui la manodopera per l’estrazione e la raffinazione costi meno. La guerra è stata voluta da un tale che si chiama George W. Bush, ex petroliere texano.

Fin qui, niente di nuovo, e tutto sommato niente di soprendente, ha una sua logica (oscena e deprecabile, ma logica). E quindi l’italiano medio dice “noi italiani no, siamo diversi”. Bene, il presidente della commissione esteri, quinta carica dello stato italiano, Gustavo Selva, ha dichiarato quanto segue: “Dichiariamo guerra, non è una missione di pace. L’abbiamo mascherata così per avere il sì del Quirinale”. (cfr Beppre Grillo – “tutto il grillo che conta” – Feltrinelli – pag. 224)

Fossimo stati un popolo con un briciolo di palle (e soprattutto con un’informazione mediatica più obiettiva), a sentire una cosa come questa sarebbe dovuto scoppiare l’inferno. E invece no, abbiamo mandato i nostri soldati ad occupare un paese senza l’avallo dell’ONU, abbiamo avuto in nostri morti, e l’Italiano medio piange e si sta zitto. anzi, parla di eroi morti difendendo una giusta causa.

Lungi da me non portare rispetto a dei soldati morti mentre facevano il loro lavoro, sia ben chiaro. Tuttavia, non me la sento davvero di considerare un eroe chi, pur essendo cosciente del pericolo che un’occupazione militare comporti e pur avendo la facoltà di decidere di non parteciparvi, lascia magari moglie e figli piccoli per una stipendio alto, sia in senso economico sia in senso di rischio, rimettendoci le penne. No, non sono eroi. Sono soldati che sono morti inutilmente facendo il loro lavoro. Ma non sono eroi.

Romano Prodi ha dichiarato che la questione Iraq sarà trattata nel primo consiglio dei ministri, e che di sicuro il ritiro italiano dall’Iraq avverrà entro il 2006. Spero vivamente che se ciò non accadrà l’italiano medio, invece di continuare a piangere i propi morti, tiri fuori le palle e scenda in piazza per protestare.

Con l’augurio che il ritiro sia un ritiro vero (nel senso i nostri soldati tornano a casa), e non un semplice spostamento truppe verso l’Iran.

Annunci

Informazioni su brux

Ho 32 anni, ho studiato ingegneria e vivo in uno schifo di città (Roma) invidiata da tante persone. Per tanti anni ho cercato di capire il perchè di questa invidia, e dopo otto mesi vissuti in Germania credo di averlo capito, questo perchè. Adoro i gatti, la montagna, i paesi scandinavi. Ogni tanto strimpello la chitarra, solo ogni tanto e per poco, perchè poi i vicini si incazzano. Sono paranoico e rompicoglioni, ma probabilmente sta riga non l'avete letta perchè siete passati già ad un altro sito...
Questa voce è stata pubblicata in Americani, Politica, Scazzo, Schifo, Terrorismo. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Eroi? No, morti.

  1. robydick ha detto:

    Sono d’accordissimo con te su tutto.

    Anche sulle considerazioni riguardo lo stile architettonico di epoca fascista concordo. M’è sempre piaciuto, ma forse perché in generale amo le linee essenziali e minimaliste. :-)
    E’ la sola cosa che mi piace di quel triste periodo, ma lo ammetto: MI PIACE.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...