Guns and roses… anzi: Guns and Chrysanthemum

Non so se chi legge ha mai visto “Bowling for Columbine”, di Michael Moore. Per alcune sue “uscite” sugli Stati Uniti e sugli Statunitensi può essere molto indigesto ad alcuni. Tuttavia, per chi rientrasse in questa categoria di persone e ancora non avesse visto quel film, lo faccia.

Lo faccia perchè non c’è niente di politico.

Lo faccia perchè racconta da vicino un fatto assurdo.

Lo faccia perchè a quanto sembra Columbine non bastava.

Poi, se proprio non avete voglia di mettervi in poltrona e vedervi un documentario (si, non è un film pieno di effetti speciali, ma un documentario su fatti realmente accaduti), vi racconto in sostanza quello che successe quella mattina di 8 anni fa: due ragazzi, Eric Harris e Dylan Klebold, diedero di matto. E dopo essersi fatti un allegra partita a bowling, presero, andarono a scuola, e uccisero 13 persone, ferendone 21. Poi, visto che si annoiavano, con due colpi si suicidarono, accanto ai corpi di due ragazzi che loro stessi avaveno fatto fuori.

Potrete dire “Erano pazzi”. Forse avete anche ragione. Prima di ammazzare col sorriso sulle labbra qualche ragazzo chiedevano “Credi in Dio?”. E ai loro amici barricati che provavano a farli ragionare dicevano “Non rompete, stiamo solo uccidendo persone, la prossima volta vi accoltelliamo così ci divertiamo di più”. Probabilmente stavano del tutto fuori di zucca.

All’inizio del film, Moore va in una banca della sua città, e chiede di aprire un conto. Ma non è una banca qualunque. E’ una banca speciale, che va molto in voga. Infatti, l’impiegato, dopo avervi fatto le domande di rito (nome, cognome, documento, e così via), vi da un simpatico gadget se aprite il conto: un fucile. Si, avete letto bene. Un bel fucile a doppia canna. Completo pure di tracolla.

Non so cosa pensiate voi del principio di autodifesa degli americani. Io, dopo aver visto quella scena ho pensato che forse i folli non erano soli quei ragazzi. Ma un intera nazione che in nome del “difendere ciò che ci è più caro” permette a chiunque, senza controlli, di entrare al Wal-Mart, comprarsi una bella Beretta, completa di silenziatore e proiettili, e andare a sparare alla gente. Senza contare l’NRA, la “National Rifle Association”… che proprio a Denver ha tenuto il congresso annuale 1999. Con Charlton Heston inneggiare al fucile “by my cold dead hands”. Se poi un ragazzo entra all’università e uccide 33 persone… incidente di percorso, siamo addolorati, ma non parleremo più di questa vicenda fin quando i fatti non si sapranno. Se poi nessuno aggiungerà qualcosa al fatto che 33 persone non ci sono più perchè qualcuno ha dato di matto per amore, non incolpateci. Siamo innocenti. L’amore fa fare follie.

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Informazioni su brux

Ho 32 anni, ho studiato ingegneria e vivo in uno schifo di città (Roma) invidiata da tante persone. Per tanti anni ho cercato di capire il perchè di questa invidia, e dopo otto mesi vissuti in Germania credo di averlo capito, questo perchè. Adoro i gatti, la montagna, i paesi scandinavi. Ogni tanto strimpello la chitarra, solo ogni tanto e per poco, perchè poi i vicini si incazzano. Sono paranoico e rompicoglioni, ma probabilmente sta riga non l'avete letta perchè siete passati già ad un altro sito...
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6 risposte a Guns and roses… anzi: Guns and Chrysanthemum

  1. Morgan ha detto:

    Pensa che pochi mesi prima di quella strage a Denver vivevo non molto lontano dalla scuola in questione. La figlia di un amico la frequentava.
    Ogni volta che sento cose simili ripenso alle parole terrorizzate di lei.
    Le armi devono essere bandite, questo è il punto.

  2. Brux ha detto:

    Perfettamente d’accordo con te.

  3. luca ha detto:

    Però nel film Moore dimostra che in Canada con le stesse identiche leggi e la stessa quantità di armi in circolazioni certe cose non succedono. E’ proprio la mentalità che è diversa, il clima di terrore instaurata dal governo usa la causa.
    “L’america è l’unico stato in cui si può disprezzare la guerra e farla lo stesso per guadagnarci dei soldi” South Park puntata 07×01 :D

  4. Brux ha detto:

    C’è da dire una cosa Luca: saranno pure le stesse leggi o l’assurdità del “regime” (si, chiamiamolo così) di Bush, ma io una società in cui avere una pistola in casa è DIFFICILE (almeno dal punto di vista di un iter legale) la preferisco. E di molto.

    Che poi gli americani non mi vadano a genio è risaputo, basta leggere queste pagine :) Una società che ancora considera come giustizia la pena di morte o che considera lecito ammazzare per difendere la proprietà proprio non mi va a genio. Per niente.

  5. Brux ha detto:

    OT: dimenticavo… Luca chi? :)

  6. luca ha detto:

    c’era un paper di meno in luca…

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