Braci

Fare un fuoco alla fine è relativamente semplice, se fai le scelte giuste.
La legna migliore è quella secca, che magari è stata tagliata un po di tempo prima e messa in uno sgabuzzino. Prendi i legnetti, quelli piccoli. Li accendi in più parti, e piano piano si incendiano, scaldando i mattoni del camino. E quando è bello caldo, ci si mettono i ciocchi più grandi. Magari tagliati a metà, così non perdi tempo con la corteccia e bruciano meglio.
Il più è fatto, a quel momento. Il fuoco consuma la legna, che bruciando mantiene i mattoni caldi, così che quando un nuovo ciocco viene buttato tra le fiamme, si accende in un secondo. E finchè il fuoco è caldo, per mandarlo avanti basta poco. Giusto sistemare ogni tanto i ciocchi, se si sformano un po.
Il bello del fuoco, a quel punto, è la brace. quella gialla e rossa che brucia, e che scotta la pelle anche a distanza. I nostri nonni la usavano per tutto, dalla cucina fino ai “scaldini” da mettere sotto il letto, per asciugare l’umidità delle lenzuola dove non c’era il riscaldamento. Ora il fuoco può salvarti se la corrente va via, e non hai il riscaldamento. O più banalmente, può dare quel sapore meraviglioso a qualunque cibo ci metti sopra.
Ogni tanto, se la giornata è ventosa e il comignolo è fatto male, magari un po di vento entra nella canna fumaria, e ti ributta nella stanza un po di fumo. Ma tu vai avanti comunque. Anche solo per sentire quel tepore che ti scalda dentro le ossa, che ti da calma e serenità.
Ma prima o poi il fuoco va spento. Magari perchè è finita la carne da cuocerci sopra. Magari perchè non si ha più legna. O magari perchè è semplicemente arrivato il momento di andare a dormire, e ti spaventano cose come il monossido. Allora o lasci il fuoco morire da solo, oppure basta un po di acqua. Ed è il momento più triste, perchè appena l’acqua entra in contatto con le braci, rimngono solo cenere, fumo e qualche pezzo di legna annerito. E il freddo dell’inverno si comincia subito a risentire.

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Informazioni su brux

Ho 32 anni, ho studiato ingegneria e vivo in uno schifo di città (Roma) invidiata da tante persone. Per tanti anni ho cercato di capire il perchè di questa invidia, e dopo otto mesi vissuti in Germania credo di averlo capito, questo perchè. Adoro i gatti, la montagna, i paesi scandinavi. Ogni tanto strimpello la chitarra, solo ogni tanto e per poco, perchè poi i vicini si incazzano. Sono paranoico e rompicoglioni, ma probabilmente sta riga non l'avete letta perchè siete passati già ad un altro sito...
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