L’anno che verrà

Ogni tanto, tocca anche a me fare dei bilanci. Si, ok, un post del genere lo fanno tante persone. Si, ok, il titolo è sputtanato. Ma alla fine, chi se ne frega.

Il 2014 è stato un anno molto diverso dagli altri. Ci sono stati tanti cambiamenti nella mia vita, buoni e cattivi non fa differenza. Girando qua e la per Internet, giorni fa, ho trovato questo aforisma di Dave Berry:

Never be afraid to try something new. Remember, amateurs built the ark. Professionals built the Titanic.

Rileggendolo, dopo quest’anno, ho capito che è oro colato. Perchè se da una parte quest’anno è stato una specie di annus horribilis per tante cose che non sto qui a specificare, è pur vero che tante altre cose di questo anno sono da salvare, e in buona parte sono frutto proprio dell’aver provato qualcosa di nuovo. E si, come ho già scritto nel post precedente, se riguardo indietro, una volta tanto, sorrido.

Alla fine quest’anno per me è stato un anno di viaggio. Non solo in termini geografici, vissuto a cavallo di Italia e Germania, ma anche e soprattutto di un viaggio interiore, dentro di me. Viaggio che, credo, sia appena cominciato. Ho capito che tante piccole cose che nella mia vita non c’erano è necessario che ci siano. E se poi c’erano, non gli davo la giusta e doverosa importanza. Ho capito, finalmente, cosa vuol dire avere delle radici, e quanto sia importante ricordasene sempre. E si, quanto è importante anche esserne fieri. Ho capito che la solitudine è una brutta bestia, ma che a volte ce la creiamo da soli con quello che facciamo tutti i giorni, o che a volte è necessaria per capire alcune cose. Ho capito che avere amici veri è una cosa difficile, e che bisogna combattere tanto per averli, senza mai sottovalutare la cosa. E che, soprattutto, averli è meraviglioso. Ho capito tante altre cose, ma è inutile che le scriva tutte, qui. Come è anche inutile fare previsioni, o propositi, per l’anno nuovo. È un libro aperto che scriviamo noi ogni giorno, con quello che facciamo.

Però almeno una cosa la posso fare. Essere pronto, non avere paura, e ricordarsi sempre, in ogni momento, di chi ci vuole bene, poco importa dove e con chi stia.

E se quest’anno poi passasse in un istante
vedi, amico mio, come diventa importante
che in questo istante ci sia anche io.

Io mi sto preparando. È questa, la novità. :)

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Informazioni su brux

Ho 32 anni, ho studiato ingegneria e vivo in uno schifo di città (Roma) invidiata da tante persone. Per tanti anni ho cercato di capire il perchè di questa invidia, e dopo otto mesi vissuti in Germania credo di averlo capito, questo perchè. Adoro i gatti, la montagna, i paesi scandinavi. Ogni tanto strimpello la chitarra, solo ogni tanto e per poco, perchè poi i vicini si incazzano. Sono paranoico e rompicoglioni, ma probabilmente sta riga non l'avete letta perchè siete passati già ad un altro sito...
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